Le noci

Si racconta che due giovani di Colle decisero di andare a scaricare un noce in prossimità del cimitero del paese. Approfittando di una notte di luna piena, in gran segreto, si misero all'opera. I rami della grande pianta erano disposti in modo tale che una buona parte di essi pendevano oltre il muro di cinta del cimitero, così, una volta abbacchiate le noci da fuori, fatte le parti, messe in due sacchetti e nascosti entrambi in una siepe, i due giovani oltrepassarono il cancello e ripresero il lavoro. Raccolte le noci cadute nel camposanto, si misero a sedere sopra una tomba e iniziarono la divisione:

- "Una a me e una a te; una a me e una a te..."

In quel momento, si avvicinarono al cimitero due persone che tornavano a casa dopo aver trascorso qualche ora in trattoria e, sentendo quelle parole provenire dall'interno, si guardarono negli occhi con molto stupore e una certa preoccupazione.

- "Chi c'è nel cimitero a quest'ora?", disse l'uno.

- "Strano! E poi cosa stanno facendo?", disse l'altro.

- "Una a me e una a te; una a me e una a te...", continuavano quelli.

- "Mamma mia! Non saranno mica dei diavoli...", disse l'uno.

- "Che si dividono le anime...", disse l'altro.

In quel mentre, uno dei giovani, terminata la conta, fa:

- "Andiamo a prendere i due sacchi fuori..."

Sentendo quelle parole, i due sulla strada si misero a correre come disperati:

- "Scappiamo, sennò ci prendono!"

                                                               (Gianfranco)